Storie dal fronte d’ItaliaGuerraBot2020 – Parte 2

Segue da QUI

27 giugno 2020:


Abbimo ClAraMente bevutp troppi Priùnient ma ci siamo lo Stess inuoltrati Nei Territuri di LeccO devastaNdO lE lorO difes3.

SmeTto di scrIveRe o sboccp chE gIra tuttO.

9 luglio:


Dopo Milano era chiaro che saremmo calati su Monza, in fondo gli abitanti di queste terre sono tutto ciò che rimane della nobile genia milanelfica, ormai persa in un passato sbiadito come i video dell’addio di Baresi al calcio.

Ho notizie dal comandante Sirocchi, pare stia collaborando con alcuni nostri tecnomagi alla fortezza di Vogogna su alcuni progetti bellici che potrebbero mutare le sorti del conflitto.

20 luglio:

Abbiamo preso Torino e pare che sia tutto merito dei soldati-ombra del Cusio.

Le lettere parlano di un’audace infiltrazione notturna all’interno del museo egizio culminata nella reidratazione di alcune vecchie mummie grazie a una pozione ottenuta dal Fil da Fer.

Le nuove truppe hanno scompaginato in poco tempo le linee nemiche e incredibilmente (considerando il fatto che stiamo parlando di cadaveri di millenni fa) stanno andando particolarmente d’accordo con noi nani dell’Ossola.

In fondo è risaputo che a entrambi piace la carne cruda.


13 agosto:

Siamo entrati a Bergamo per la prima volta e abbiamo riconquistato alcune zone perse nelle settimane addietro.

Dobbiamo queste vittorie ai mastri fornai di Coimo che sono riusciti a immettere nelle nostre fila degli elementali di pane nero.

Essi non riposano, hanno una pelle durissima, non possiedono sentimenti e quandanche il nemico riesce ad abbatterne uno i nostri soldati sanno che basta avvolgerli in alcune fette di prosciutto crudo della Valle Vigezzo per rigenerarli (o comunque per farsi uno spuntino).

Il Dio Monterosa mi ha parlato in sogno questa notte. Mi ha detto che è felice dell’andamento della guerra.


24 agosto:


Sondrio è nostra.

Essere arrivati a conquistare gli aereoporti ci ha permesso di prendere il controllo dei cieli con le nostre aereonavi.
La tattica già usata contro Aosta e stata ulteriormente affinata dall’istituzione di un reparto di cavalleria aerea nanica, dopo che il Dio Montagna ci ha fatto dono di alcuni grifoni appositamente mutati.

Il morale delle truppe è alto ma alcuni fra i capiclan già rumoreggiano su quale città debba detenere il titolo di capitale.

Durante la riunione con lo Stato Maggiore ho fatto presente che ci sono problemi ben più pressanti, considerando le notizie che giungono dai nostri esploratori sull’espansione del Regno delle nebbie di Rovigo.

Pare mi abbiano ascoltato, per questa volta.

28 agosto:


Ci stiamo addentrando da giorni all’interno dei territori controllati dal Regno di Como.

Ho fatto presente ai miei superiori che continuando in questa maniera esiste il concreto rischio che i nemici ci taglino le linee di approvvigionamento degli alcolici, senza i quali siamo destinati a soccombere.

Pare che siano tutti troppo tazzati per ragionare su questa eventualità.

Brescia a ogni modo è capitolata sotto i colpi nodosi di Cedralbero, l’ent partito dal comune di Domodossola per dare il suo legnoso apporto alle truppe.

L’ho visto in azione.

Prego di non contrariarlo mai.

6 settembre:

Pavia è nostra! Lei e tutto il suo intero regno sono capitolati in un solo attacco!

I nostri agenti sotto copertura alcolica sono anni che agiscono per inserirsi e mimetizzarsi nelle loro piatte terre e al momento culminante della battaglia sono riusciti a spalancare le porte della città al mio drappello di terronani.

Siamo avanzati, lo facciamo sempre dopotutto, viviamo e moriamo per questo.

Questa volta però seguivamo un piano.

Tenendo alti degli scudi pavesi fabbricati unendo dei Pavesini con raffigurato Cesare Pavese siamo arrivati in profondità fra le fila nemiche provocando una notevole dose di confusione.

Metà delle loro forze si sono uccise fra loro, non capendo più chi fossero gli alleati.

È stato superefficace.


Luca Porrello

Vivo in un bosco. Soffro di insonnia. La combatto scrivendo (e bevendo).E' partito tutto così.Se vi è piaciuto quello che avete letto cercate Personalità Buffe anche su Facebook.

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