John McAfee

In questo mondo digitale è facile che abbiate già sentito parlare di quest’uomo o che quantomeno vi sia stato chiesto almeno una volta di utilizzare il suo prodotto più famoso: McAfee Antivirus.
Basta un attimo.
Non avete letto bene durante un’installazione, avete cliccato su ‘accetto’ ed ora la sua creatura resterà con voi per sempre (o almeno fino alla prossima formattazione del vostro device) bene, dopo oggi saprete chi odiare.

John nasce in Scozia e cresce a Salem, in Virginia -non quella famosa per le streghe, purtroppo- insieme alla madre, un’impiegata di banca e al padre, un addetto alla sicurezza stradale perennemente ubriaco che lo forgia a sberle fino a che decide di impiccarsi il giorno del suo quindicesimo anno di vita.

Un’immagine che descrive accuratamente l’infanzia del nostro protagonista.

Nel 1969 John si laurea in matematica ed inizia ad insegnare al Louisiana State College, ma qui scopre che insieme ai numeri ha anche una sfrenata passione per la patata e si fa licenziare per una storia di sesso con una studentessa.
In quello stesso, magnifico, periodo che è la fine degli anni ’60, viene arrestato un paio di volte per possesso di marijuana -che in quegli anni era come arrestare qualcuno che il 25 dicembre fa a palle di neve al polo Nord- ma riesce comunque a trovare un posto come programmatore di sistemi informatici per la sicurezza del traffico aereo.

Nella vita di John già si stagliano le sue tre grandi passioni: informatica, droga e fica (non necessariamente in quest’ordine).

Nel 1986 entra in contatto con il primo virus informatico nella storia dei sistemi MS-DOS, il (c)Brain, che già di suo ha una storia estremamente buffa dato che è stato sviluppato da due programmatori Pakistani di un negozietto di computer di Lahore che lo crearono per cercare di limitare che i software creati da loro venissero piratati.
Le cose andarono un tantinello fuori controllo quando il virus varca dapprima i confini cittadini (l’unico obiettivo dei due), poi quelli nazionali e infine quelli continentali, cosicché anche in Virginia interi settori di file danneggiati riportavano la seguente schermata quando si provava a cancellarli:

I programmatori del primo virus informatico della storia dell’umanità, oggi.

La cosa figa è che Basit e Amjad ricevettero per anni telefonate di gente preoccupatissima dall’altro capo del mondo, ma sto divagando.

John ha il colpo di genio di creare una società che si occupi di software di sicurezza, in un periodo in cui quella nicchia di mercato è ancora territorio inesplorato. Di lì a poco si ha un boom economico del settore e McAfee Antivirus diventa uno dei software di sicurezza più usati (basti pensare che nel 1992, a sei anni dalla sua creazione era valutato in borsa qualcosa come ottanta MILIARDI -non milioni- di dollari).

Passati i ruggenti anni ’90 John nel 2008 ha due cause pendenti sulla testa per responsabilità dirette sulla morte di un ragazzo iscritto alla sua scuola di volo, quindi decide di fare quello che fanno tutti i multimiliardari in questi casi:
VENDE TUTTO E SCAPPA IN BELIZE.

Nello stato centroamericano John investe in parecchie aziende, riscoprendo una passione smodata per i funghi allucinogeni (da cui tenta di estrarre una sorta di fluido ai feromoni per invogliare le donne a scoparselo, ottenendo però solo denuncie per molestie) e per le armi. Come ogni buon americano, ritiene infatti di dover possedere in casa sua almeno un una dozzina di fucili mitragliatori automatici e di dover dare prova al mondo di avercelo più grosso degli altri sparacchiando in giardino.


Ovviamente ai vicini sta cosa non è che piaccia tantissimo, chi ha più da ridire su tutti è tale Gregory Faull che con McAfee ha notoriamente un pessimo rapporto.

Quando nel novembre del 2012 il cadavere di Faull viene ritrovato con un proiettile in testa, le autorità del Belize vorrebbero tanto scambiare quattro chiacchere con John, ma non possono, perché John è sparito.
Viene fermato il mese dopo sul confine del Guatemala e fa doppiamente la figura del coglione quando scopre che in realtà la polizia del Belize non aveva davvero spiccato un mandato di cattura, ma solo di comparizione in quanto persona informata sui fatti.

McAfee tossicchiando imbarazzato deve aver detto qualcosa del tipo: “Eh già, spero proprio lo troviate quel bastardo che ha sparato alla testa di Faull con un fucile automatico come quello che tengo in salotto” convincendo così i giudici a farlo rimpatriare -anche se ho il sospetto che i soldi spesi a riguardo siano stati una componente fondamentale-.

Dal 2013 vive la sua vita da miliardario in Oregon e la sua ultima apparizione è un video su YouTube in cui spiega l’unico modo al mondo per disinstallare il suo Antivirus, qui metto solo uno stralcio:

“Quindici anni fa avevo inventato un software perfetto, poi l’ho ceduto ed è diventato un mostro.
Non so cosa sia successo, è come quando ho affidato a una prostituta di Bangkok la mia dichiarazione dei redditi. Ma ora so esattamente cosa fare”

 

Luca Porrello

Vivo in un bosco. Soffro di insonnia. La combatto scrivendo (e bevendo).E' partito tutto così.Se vi è piaciuto quello che avete letto cercate Personalità Buffe anche su Facebook.

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