Torino… Città magica???

Benvenuti alla prima puntata di Occulturiamoci, l’ennesima rubrica che tenta di svelare la verità su misteri, enigmi e complotti, ma visto che non è per nulla facile, spesso finisce per mandare tutto in vacca e cavarsela con battute dozzinali.
In ogni articolo cercheremo di approfondire un argomento che presenta aspetti irrisolti e curiosi, rimandandovi a fonti più autorevoli su cui poter approfondire. La speranza è quella di stimolare il vostro interesse parlando di qualche materia che vi affascina, ma che non riuscite a capire (per esempio, a me succede con le donne).
In questa prima puntata ci occupiamo della capitale del mystero italiana, ovvero Torino!
Il capoluogo piemontese, infatti, è ben noto come città esoterica per eccellenza, al punto da essere teatro di veri e propri tour del mistero, organizzati sia da appassionati di occultismo, sia da quei buontemponi del CICAP che cercano sempre di togliere la poesia a qualsiasi argomento. Sta di fatto che l’Augusta Taurinorum è l’unica città al mondo a fare parte sia del triangolo della magia bianca (Torino-Praga-Lione), sia di quello della magia nera (Torino-Londra-San Francisco), con le onde di potere benigno e maligno che si irradiano rispettivamente da Piazza Castello e da Piazza Statuto. Inoltre, sarebbe stata fondata dagli Egizi, vi sarebbe nascosto il sacro Graal, vi si celebrerebbero antichi rituali satanici, sarebbe periodicamente visitata dagli alieni, vi si celerebbero tre mysteriosissime grotte alchemiche e, addirittura, ci gioca la Juve.
Immagino che di tutto ciò abbiate già sentito parlare e magari qualcuno di voi ha anche letto i famosi libri di Giuditta Dembech, che raccolgono molte informazioni sulla millenaria natura esoterica della città, ma a quanto pare le cose non sono poi così evocative come sembra.
L’amara verità è che la tradizione magica di Torino è in realtà piuttosto recente, visto che deriva quasi del tutto da una serie di articoli apparsi sul defunto quotidiano Stampa Sera negli anni ‘80, scritti inizialmente per riempire un po’ di pagine nelle calde serate estive, e poi replicati e approfonditi visto il successo che stavano ottenendo.
Certo, i giornalisti avevano trovato parecchi miti e leggende, ma le città italiane sono tutte molto antiche e ricche di tradizioni e di conseguenza nessuna ne è priva (probabilmente, se ad indagare fossero stati i giornalisti di Palermo, per esempio, ora sarebbe quella la città più mysteriosa d’Italia). Riguardo ai triangoli magici, poi, mi risulta che a Praga, Lione, Londra e San Francisco non ne sappiano proprio nulla, quindi è probabile che Torino sia l’unica città presente in entrambi perché li ha inventati un Torinese, in ossequio all’antico detto secondo cui “un luogo è sempre l’unico al mondo ad avere determinate caratteristiche, se queste sono scelte a cazzo di cane da chi vuole dimostrare una tesi specifica”.
Stesso discorso per la celebre statua della Gran Madre: hanno visto che aveva un calice in mano, quindi per forza di cose hanno dedotto che il Sacro Graal deve sicuramente trovarsi in città, nel punto in cui Maria sta guardando. Peccato solo che alla statua manchino le pupille. Che disdetta! Ma d’altronde è gente che asserisce che l’obelisco di Piazza Statuto sia magico perché è esattamente sul 45° parallelo, e il fatto che quest’ultimo si ostini invece a passare per Moncalieri non è altro che una trascurabile inezia.
Per il Graal vai sempre dritto, poi stai sulla sinistra. Quando sei in Piazza Solferino chiedi

In conclusione, Torino è una splendida città, ricca di storia, tradizione e bellissimi monumenti, ma non per questo dev’essere considerata un luogo in cui si aggirano forze arcane e misteriose. Ci sono senz’altro alcune cose uniche al mondo, come la Sindone o i reperti del Museo Egizio, ma ciò dimostra solo che i Savoia nei secoli scorsi erano una famiglia decisamente potente.

Per dire, all’epoca Sanremo l’avrebbero vinto.

Mario Sacchi

Sono socio del CICAP (ma non ricopro alcun ruolo particolare e non mi sogno di parlare a nome loro) e convinto assertore della validità del metodo scientifico in ogni campo della vita. Ciò non mi rende meno cialtrone ma fa sempre colpo sulle ragazze*. (*)potrebbe non essere vero.

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